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Tappa 13 – Tres Lagos – Estancia La Leona
Tot Km 58,56 Km
Tempo di Pedalata effettivo 05.50.33
Velocità Media 10,00 Km/h
Dislivello 1.303 m
Distanza Percorsi salita 22,52 Km
Altitudine massima 500
Pendenza Media 4%
Pendenza Massima 11%
Anche questa notte il vento non ha smesso un secondo di soffiare.Al mattino la situazione sembra preoccupante
Dalla cabana vediamo gli alberi ondeggiare violentemente e pensiamo ai 40 km controvento sui 60 totali che ci aspettano per la tappa odierna.
Ce la prendiamo comunque con calma visto che tutta la strada è asfaltata.
Partiamo verso le 9:00 e fatichiamo non poco ad uscire dal paese lungo l’unico pezzo sterrrato che è una vera è propria pietraia.Giunti sull’asfalto cominciamo a pedale con ritmo lento ma costante, controvento abbastanza forte ma non impossibile.
Sull’asfalto è davvero un’altra cosa, certo la fatica c’è ma almeno si sta in piedi!Facciamo una ventina di km con vento a volte laterale a volte contrario a seconda di come gira la strada, Brevi saliscendi si susseguono rompendo il ritmo e dopo un paio di ore facciamo la prima sosta.
Intorno al 35 km dovremmo incrociare la strada che arriva da El Chalten e cominciare a pedalare non in facvore del vento ma almeno in parte.
Abbiamo appuntamento alla Estancia La leona con ilresto del gruppo che dovrebbe pedalare in totale favore di vento per una 90ina di km e poi fare la stessa nostra strada cioè una 20ina di km
Arriviamo al bivio prima delle 14:00 e in prossimità del Lago Viedma , il 3° lago più grane dell’argentina ci concediamo il lusso di passare una mezz’oretta abbondante schiena a terra con il naso all’insù ad ammirare il movimento e i giochi delle nuvole con le più fantasiose interpretazioni delle forme
Ripartiamo per l’ultima 15ina di km lungo il lago con un vento teso laterale costante e arriviamo alla estancia che è situata proprio sulle rive del Rio Leona
E’ presto , ci prendiamo qualcosa di caldo e una fetta di torta, prendiamo possesso della habitacion e attendiamo il rest del gruppo.
Ci sistemiamo su dei lettini predisole in faccia al fiume chiaccherando e cominciando a sospettare che gli altri non arriveranno.
La conferma l’abbiamo dai passeggeri dei bus che partendo da El chalten vanno a El calafate con sosta alla estancia – è un viavai continuo ogni mezz’ora orde di turisti invadono la nostra estancia!-
Chiediamo se lungo la strada qualcuno ha visto i nostri companeros..nada! se fossero partiti li avrebbero sicuramente incrociati.
Evidentemente hanno deciso diversamente, invece di pedalare oggi fino a qui e domani con noi fino a El calafate sono andati direttamente alla destinazione finale…ma in bus! I pigroni!
Ceniamo quindi per conto nostro e cotti come sempre ci ritiriamo in buon ordine
Tappa 12 – Meseta della Muerte – Tres Lagos
Tot Km pedalati 40,14 Km
Tot Km di trasferimento 80 Km
Smontiamo la tenda e carichiamo le bici in un lampo.Alle 7:15 siamo in strada , è nuvoloso e il vento è cessato.facciamo una 20ina di km per arrivare alla estancia per mangiare bere e..decidere che fare
Ci passiamo più o meno vicino ma non ce ne accorgiamo, o meglio non essendoci indicazioni la scambiamo per un posto di ristoro e tiriamo avanti.facciamo un’altra decina di km , di salita poi realizziamo che qualcosa non torna.
Fermiamo qualche macchiona che ci da indicazioni discordanti.Torniamo un po indietro e decidiamo di seguire l’indicazione di un’altra estancia sul lago .Altro errore scendiamo per una decina di km senza incontrare nulla intuiamo che se davvero anche ci fosse sarebbe molto,molto distante e probabilmente chiusa.ci fermiamo una decina di minuti mangiucchiamo qualche biscotto avanzato e risaliamo faticosamente per la srada principale.
Abbiamo fatto un sacco di strada e fatica per niente,e abbiamo perso un sacco di tempo.Comincia a montare il vento,non abbiamo più acqua energie pochine visto che non abbiamo mangiato praticamente nulla.
Decidiamo di tornare indietro di qualche km alla ricerca di sta maledetta siberia almeno per far scorta di cbo e acqua per affrontare un’altra notte nel nulla.
Passa un Pick-up, lo fermiamo con l’intenzione di chiedere informazioni e acqua.
Sono una coppia di italiani Federica e stefano, in viaggio di nozze.A questo punto decidiamo di chiedere un passaggio,siamo affamati stremati e senza acqua: non avremmo comunque fatto molta strada ancora per oggi Scarichiamo i bagagli smontiamo le bici e le sistemiamo in qualche modo nel cassone impossibile da aprire
Leghiamo i bagagli con le cingie e stiviamo quel che non ci sta dentro la macchina con i loro due borsoni.
In qualche modo riusciamo ad entrare anche noi e partiamo alla volta di Tres Lagos
Federica e stefano sono gentilissimi, ci offrono cracker e acqua , davvero impagabili, ci hanno tolto da una situazione critica.
Facciamo così quasi 80 km ,per strada incrociamo Davide che di buon mattino si era messo in strada deciso ad arrivare a destino pedalando grazie anche ad una mezza giornata di tregua del vento e ci accordiamo per trovarci in paese
La stazione di servizio dove avremmo dovuto trovare le camere è chiusa, cerchiamo qualcosa in paese e troviamo una cabana confortevole e – incredibile ! – con possibilità di wifi un po ballerino ma esistente
Pensare che qui non esistono telefoni fissi ne copertura cellulare
Lasciamo le bici ben in vista in strada per segnalare a davide la nostra posizione e per fortuna dopo un’oretta Davide ci trova
Siamo di nuovo insieme!
Domani una 70 di km metà contro vento poi laterale e su asfalto
Dovremmo riunirci con il resto del gruppo..se riusciamo a beccarci ..e se riusciamo ad arrivare alla estancia La Leona
Tappa 11 – Estancia Angostura – Estancia Siberia
Tot Km 44,22 Km
Tempo di Pedalata effettivo nd
Velocità Media 6,40 Km/h
Dislivello nd
Distanza Percorsi salita nd
Altitudine massima nd
Pendenza Media 3%
Pendenza Massima 17%
Puntiamo ad arrivare alla prossima estancia che troveremo sulla strada: la Siberia
Dovrebbero essere poco meno di 70 km tutti di sterrato e tutti controvento.Il vento ,appunto, non ha cessato di soffiare per tutta la notte e al mattina partiamo con 5 km nelle gambe di salitella per rimetterci sulla Ruta 40 dopo la deviazione per l’estancia dove abbiamo passato la notte
Cominciamo a pedalare contro un vento che monta ogni minuto di più.ci imponiamo di fare almeno 10 km alla volta prima di sostare ma a 5/6 km allora significa pedalare quasi per due ore di fila su uno sterrato a volte in pessime condizioni , sempre in equilibrio precario anche per la bassa velocità.Non abbiamo molta riserva d’acqua perché vogliamo arrivare all’estancia anche a costo di pedalare fino a tarda sera..Errore!nel primo pomeriggio abbiamo fatto poco più di 30 km con una fatica immane e un vento che peggiora sempre di più.siamo nella Meseta della Muerte un posto incredibile! Sappiamo che gli ultimi 10 km sono di saliscendi abbastanza impegnativi.Sostiamo ogni 5 km nella speranza di risparmiare le energie.Davide sembra più convinto e per due volte ci precede e ci aspetta percorsi 5 km.Alla terza volta max ed io cediamo.Siamo stremati, abbiamo almeno una 20ina di km ( con i saliscendi finali) e di questo passo ci metteremmo più di 5 ore ,ammeso di avere le forze per farlo.Sono quasi le 18:00 facciamo qulche centinaio di metri per trovare un posto un minimo riparato per piantare la tenda in mezzo al nulla ma siamo terribilmente a corto di acqua .ho fatto tappe con scorte di 8 litri di senza averne davvero bisogno.Sono partito oggi con quasi 5 litri ma Max per un malinteso non ha fatto rifornimento e si è ritrovato con due misere borracce per tutto il giorno
Fermiamo qualche macchina che passa in senso contrario e gli chiediamo dell’acqua ne recuperiamo 1 litro e mezzo , altrettanto ne ho avanzato io e ci deve bastare anche per il giorno dopo.
Piantiamo la tenda vicino ad un attraversamento in calcestruzzo pisoliamo fino alle 21: ceniamo con le scorte di cibo che fortunatamente avevo e ci riaddormentiamo come sassi.
Domattina a mente riposata decideremo come proseguire.
Intanto Davide prosegue e – sapremo il giorno dopo – raggiunge la estancia e si da fare per venirci a recuperare senza riuscirci.