Tappa 16 – El Cherrito – Tapi Aike
Tot Km 67,98 Km
Tempo di Pedalata effettivo 05.35.38
Velocità Media 12,10 Km/h
Dislivello 666 m
Distanza Percorsi salita 21,38 Km
Altitudine massima 580
Pendenza Media 3%
Pendenza Massima 10%
Partenza scaglionata di prima mattina.Appena fuori dal “Puesto Fijo” c’è lo sterrato lo imbocchiamo e ci diamo dentro visto che per il momento io vento ci grazia
Dopo una 20ina di km troviamo un posto di polizia , sperduto nel niente dove Rita e l’mmancabile Lele sono riusciti a scroccare un supplemento di colazione ad un , in verità gentilissimo e disponibilissimo XXX che già in passato ha ospitato ciclisti affamati e che avrebbe fatto lo stesso con noi se gle lo avessimo chiesto e soprattutto se lo avessimo saputo ci mostra foto dei suoi numerosi ospiti e della situazione in cui si trova in inverno.Lui, a differenza del custode Claudio che si alterna a colleghi ogni 15 gg, passa qui da solo tutto il santo anno, e ci racconta visto che siamo abbastanza vicino ai confine con il Cile deve pattugliare la zona per evitare sconfinamenti e furti di bestiame
Facciamo una foto tutti insieme e promettiamo di spedirgliela per aggiungerla alla sua collezione.
Ripartiamo un po più rinfrancati ma con il vento che comincia a farsi sentire
Arriviamo a destinazione nel primo pomeriggio – addirittura il solito Renato alle 13:00 era già arrivato – e apprendiamo con disappunto che la estancia dove prevedevamo di pernottare – e mangiare! – è chiusa
C’è anche qui un “Puesto Fijo”, ma il custode è tutt’altro che gentile e non ci concede nessun locale o assistenza salvo il permesso di piantare la tenda nel giardinetto più o meno protetto dal vento in prossimità del presidio
Unico punto di ristoro una stazione di servizio con baretto ( parolone!) annesso dove poter prendere almeno un the caldo!
Le ragazze sbroccano!un’altra notte all’addiaccio non la reggono, decidono quindi di chiedere un passaggio fino a Chancia Carrera dove dovrebbe esserci da dormire ( credevano..)
Attendono solo 5 minuti poi vengono caricate da un pick-up proprio mentre noi ci dirigevamo ancora verso la estancia chiusa per chiedere il permesso, negato, di poterci accampare in un posto protetto dal vento
Torniamo al “Puesto Fijo” e sistemiamo le tende, poi praticamente occupiamo il baretto della stazione di servizio Passiamo qualche ora a dir cazzate sorseggiando the caldo e mangiando biscotti e panettone obbligando il gestore che abita li di fianco a star li fino all’orario di chiusura , le 20:00
Ceniamo alla buona ognuno nella propria tenda dando fondo alle riserve di viveri e andiamo a dormire veramente presto, d’altra parte non abbiamo proprio alcun alternativa se non 4 chiacchere da una tenda all’altra.
Il vento non cessa e domani ci toccano almeno una 30ina di km controvento quindi vento per vento decidiamo di aspettare che riapra il baretto alle 8:00 per bere qualcosa di caldo prima di partire