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Tappa 4 – Trevelin – Tecka
Tot Km 133,82 Km
Tempo di Pedalata effettivo 08.11.19
Velocità Media 16,3 Km/h
Dislivello 1432 m
Distanza Percorsi salita 54,05 Km
Altitudine massima 798 msl
Pendenza Media 2%
Pendenza Massima 13%
Partiamo tardi nell’attesa che apra un saldatore per sistemare il mio portapacchi.
Il resto del gruppo ne approfitta per sistemare un po di cose fare qualche telefonata, difficile durante il giorno e troppo tardi a causa della differenza di fuso orario la sera quando arriviamo
Non riusciamo a saldare il portapacchi che sistemo con qualche robusta fascetta da elettricista rimandando al prossimo paese la risoluzione del problema
Decidiamo inoltre di modificare la tappa odierna che sarebbe stata molto lunga interamente su sterrato e con pernottamento in tenda in mezzo al niente
Puntiamo comunque a macinare parecchi km per recuperare il tempo perso e rimetterci più o meno nella direzione prevista
Patisco ancora un po il colpo di freddo preso il giorno prima e sfioro le comiche quando durante una mia incursione , trovandoci nel bel mezzo del niente, alla vista di una ruspa provo ad appartarmi salvo riprendermi subito al grido dell’autista ,che stava pisolando nella cabina,appena comprese le mie intenzioni
Ancora vorrei capire cosa diavolo stesse facendo li quell’uomo!!
Arriviamo a Tecka dove sapevamo che presso la Stazione di Servizio ci sarebbero state camere per dormire
Il paese è praticamente inesistente ,le uniche due locande sono chiuse così ci accontentiamo di saccheggiare questa specie di Autogrill che sembra essere l’unica cosa funzionante in tutto il paese
Facciamo conoscenza con Ugo un Italo-Argentino anche lui cicloviaggiatore di passaggio con cui condivideremo un piccolo tratto di strada il giorno seguente
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Tappa 3 – El Cholila – Trevelin
Tot Km 112,10 Km
Tempo di Pedalata effettivo 09.30.00
Velocità Media 11,8 Km/h
Dislivello 1285 m
Distanza Percorsi salita 48,30 Km
Altitudine massima 695 msl
Pendenza Media 3%
Pendenza Massima 12%
Partenza di buon ora e sosta appena dentro il parco xxxxx presso un negozietto abbastanza fornito
Pare sarà l’unico rifornimento della gionata prima di arrivare alla nostra meta
Acquistiamo dolci pane biscotti frutta formaggio e salame e entriamo nel parco
I panorami son davvero suggestivi , dove finisce un lago ne incomincia un altro e sullo sfondo sempre le montagne con ancora le cime innevate.
La temperatura è molto variabile : al sole senza vento i 20 gradi si sentono ma all’ombra degli alberi e peggio ancora in balia del vento la sensazione di freddo e notevole.é un continuo mettere e toglire giacche antivento e tirar su e giù gambali e manicotti
Attraversiamo un guado, l’unico, con foto di rito
Greg è stato magnanimo e non mi ha fotografato nel momento in cui io mi sono letteralmente straiato in acqua –gelata! –Il bagno e il non essermi messo addosso qualcosa di asciutto sarà fatale per il mio stomaco per la giornata e quella successiva
Arriviamo a Trevellin non prima che Davide abbia bucato e Greg e le ragazze a un bivio prendano la stada più lunga per arrivare in paese
Personalmente arrivo distrutto e letteralmente “svuotato” pedalando come si dice “ di esperienza “ amministrando le poche energie rimaste pescandole da sotto i piedi
Come se non bastasse rompo una vite del portapacchi anteriore che comunque regge fino al paese
Pernottiamo in due Cabanas, case in affitto tipo Bungalow , alcuni di noi ceneranno a casa con qualcosa di simile ad una Carbonara gli altri si abbufferanno in una locanda
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Tappa 2 – El Bolson – El Cholila
Tot Km 79,56 Km
Tempo di Pedalata effettivo 06.08.55
Velocità Media 12,9 Km/h
Dislivello 1588 m
Distanza Percorsi salita 37,30 Km
Altitudine massima 785 msl
Pendenza Media 4%
Pendenza Massima 20%
Ci troviamo già con le gambe di legno dal secondo giorno dopo la disavventura dell’ostello
Incontriamo il primo sterrato
Percorriamo un pezzo di strada in terra battuta e subito dopo l’inizio dei lavori di asfaltatura della strada
Il fondo stradale è un’asflalto grezzo che si rivelerà poi catrame puro che ricopre completamente le gomme delle nostre biciclette
Quando ce ne rendiamo conto è ormai tardi: abbiamo tirato su tutto il catrame tanto che i pneumatici tasselati diventano delle gomme slick
Torniamo sulla stada sterrata e piano piano per nostra fortuna le gomme si puliscono
Ora siamo davvero in mezzo al nulla! Lo sterrato si fa impegnativo, le rare macchine di passaggio sfrecciano a velocità sostenuta sollevando un gran polverone che a a causa del forte vento laterale e contrario si dissolve velocemente
Lele rompe il portapacchi anteriore e rimedia un passaggio fino a El Cholila su un pick-up alla ricerca di un meccanico che lo aggiusti
Noi proseguiamo faticando non poco con il vento e il fondo a volte sabbioso che porterà Rita e Carla a “straiarsi” rovinosamente ma senza danni fisici o meccanici
Arrivati in paese Lele ,che nel frattempo ha risolto il problema ci guida alla pensione e dopo esserci sistemati andiamo alla ricerca della cena
Fa un freddo cane e tira ancora vento teso e freddo
Troviamo una piccola locanda dove Manuel un simpatico e arzillo vecchietto , un po sordo, insieme a una donna ci preparano carne alla brace insalata e patate fritte
Birra a volontà e bis di tutto per 3 di noi Lele e Alessio ed io vere Cloache in fatto di cibo
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