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Day Off – 09 Dicembre 2010

Dedichiamo la giornata a fare il punto della situazione

Il vento non cala, le prossime tappe sono più o meno controvento e su sterrato

Valutiamo variazioni al programma : l’idea è di prendere il pulman fino a El Chalten trascorrere li qualche giorno  e rincontrarsi con quanti vogliono invece proseguire lungo la strada per El Calafate

La situazione quindi si profila in questi termini : Rita Carla Greg Lele Paolo e Renato si fermeranno a Perito Moreno un giorno in più, domani, per una escursione alla Cueva della Manos, prenderanno poi il pulman per El Chalten dove sosteranno per 3 giorni visitando i dintorni.

Pedaleranno ,salvo ripensamenti, da li per raggiungere gli altri  lungo la strada per El Calafate

Max e Alessio dopo qualche indecisione scelgono di  unirsi a loro

Davide ed io decidiamo di continuare..o almeno di provarci!Pulman fino a Bajo Caracolles e poi di nuovo sui pedali

Appuntamento quindi a El Calafate con il resto del gruppo fra una settimana circa

Tappa 8 – Rio Mayo – Perito Moreno / Parte II

Tot Km                                                 59,58 Km

Tempo di Pedalata effettivo            06.01.03

Velocità Media                                   9,90 Km/h

Dislivello                                              n.d

Distanza Percorsi salita                     n.d

Altitudine massima                            n.d

Pendenza Media                                3%

Pendenza Massima                           11%

Alle 5:00 il primo a svegliarsi – come sempre  – è Greg

Il vento non è calato di un pelo durante tutto la notte e questo è alquanto inconsueto.

Decidiamo quindi che -  vento per vento – tanto vale aspettare che scaldi un po ci concediamo un’altra oretta di sonno e rimandiamo la partenza alle 8:00

Greg e Paolo decidono di partire subito, Rita e Carla con Renato che lamenta problemi di stomaco decidono di chiedere un passaggio fino a Perito Moreno

Smontiamo le tende con le stesse difficoltà con cui le abbiamo montate e non partiamo prima delle 8:30

Il vento ci da dentro, Lele dopo qualche centinaio di metri rinuncia torna indietro e si unisce alle ragazze

Procediamo Davide ed io davanti e a breve distanza Max e Alessio.

Non si sta in piedi è una lotta davvero dura.a 20 km dovrebbe ricominciare l’asfalto , saranno invece più di 25 che copriremo in più di 3 ore di pedalata

Sostiamo per mangiare qualcosa all’inizio dell’asfalto sperando che le cose migliorino con il fondo stradale più stabile

Sbagliamo!dopo qualche km di asfalto Alessio e Max decidono di chiedere un passaggio

Restiamo Davide ed io testardi e decisi ad arrivare alla meta

Nel frattempo il gruppo delle ragazze trova un passaggio fino a un cantiere dove si incontreranno con Greg e Paolo anche loro stremati in attesa di uno strappo

Max e Alessio sono gli unici a trovare un passaggio diretto al paese, gli altri resteranno dalle 10:00 della mattina fino a tardo pomeriggio al cantiere in attesa di un passaggio promesso dagli operai

Alla fine Lele , impagabile comunicatore farebbe conoscenza pure con i sassi , trova un passaggio su un camion a pianale libero dove caricano bici e bagagli alla menopeggio.

E noi?Pedaliamo contro un vento impossibile che ci sposta da un lato all’altro della strada a non più di 4/5 km/h

Il vento laterale ci spinge fuori dalla carreggiata facendoci cadere ripetutamente in terra al lati della strada

Impieghiamo 45 minuti per fare 400 metri spingendo le bici a mano ,puntandoci con  tutto in nostro peso contro il vento laterale e fermandoci spesso a freni tirati per resistere alle folate

Quando una folata mi fa letteralmente volare, io e la bici carica valiamo 150 kg abbondanti,da un lato all’altra della strada facendomi poi fare ben 2 capriole ci rendiamo conto di non poter andare avanti

Mancano 21 km al paese ,facciamo l’autostop, Davide rimedia un passaggio e ritorna con due taxi per recuperare me e le bici

Arriviamo in paese contemporaneamente al camion con gli altri, l’autista dice di aver valutato la velocità del vento intorno ai 120 km/h…esagera? Boh certamente non è una cosa normale , neanche da queste parti

La sera decideremo il da farsi per le prossime tappe

Tappa 8 – Rio Mayo – Perito Moreno / Parte I

Tot Km                                                 50,45 Km

Tempo di Pedalata effettivo            05.45.51

Velocità Media                                   8,90 Km/h

Dislivello                                              484 m

Distanza Percorsi salita                     n.d

Altitudine massima                            763 msl

Pendenza Media                                3%

Pendenza Massima                           11%

Sapevamo di dover spezzare in due la tappa considerata la distanza – 120 km – lo sterrato e il vento laterale e contrario

Fino ad oggi , sull’asfalto ,siamo riusciti a gestire il vento con “ventagli” e “trenini” che permettono a chi sta nelle posizioni più coperte di faticare 1/3 in meno di chi tira

Sullo sterrato questi giochetti non sono possibili : ognuno se la deve cavare per proprio conto, al massimo si può contare su chi ti precede come riferimento ma niente di più

Siamo molto più pesanti perché abbiamo fatto scorte di acqua e cibo per 1giorno e mezzo

L’impatto con lo sterrato e duro, si fa fatica a stare in piedi e il vento sbilancia non poco

Cominciano le cadute, banali, niente di che ma demoralizzano.

Carla si aggancia con Greg e entrambi cascano rovinosamente ma senza gravi danni

Realizziamo che una volta perso il baricentro della bici specie quando parte la ruota anteriore la cosa migliore da fare è lasciare andare la bici , cercando magari di accompagnarla ma senza resistere

Facciamo l’errore di attardarci un po  durante la mattinata e intanto il vento rinforza .

Contavamo di fare nel corso della giornata una 70ina di km , verso le 13:00 ne avevamo fatti una 40ina e contavamo di pedalare con calma fin verso le 19:00 e accamparci dove ci saremmo trovati.

Poco dopo le 16:00 avevamo fatto poco più di 10 km dalla sosta per il pranzo con una fatica immane e a costo di numerose cadute/appoggiate

Il vento a questo punto si scatena, cerchiamo un posto per ripararci qualche minuto e decidiamo poi di fermarci definitivamente.

Facciamo solo qualche centinaio di metri in più per cercare – inutilmente -un posto un minimo riparato per montare le tende

Intanto la temperatura si abbassa , fatichiamo non poco a montare le tende con un vento laterale davvero potente, poi infreddoliti e stanchi ci infiliamo nelle tende per riprenderci un po

Sono solo  le 19:00 ma più o meno tutti ci appisoliamo

Ceniamo ognuno nella propria tenda in qualche modo con biscotti gallette formaggio o cose del genere

Dall’interno della tenda decidiamo di alzarci la mattina successiva presto per partire di buon ora nella speranza di fare più strada possibile prima che il vento rinforzi

In breve ci addormentiamo tutti sperando che il vento cali durante la notte