<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ruta40 &#187; pinzanet</title>
	<atom:link href="http://www.pinzanet.it/blogruta40/author/pinzanet/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.pinzanet.it/blogruta40</link>
	<description>...per non lasciare le cose a metà..</description>
	<lastBuildDate>Sun, 01 Dec 2013 17:37:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX
		<item>
		<title>Epilogo</title>
		<link>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/epilogo/</link>
		<comments>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/epilogo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2013 19:05:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pinzanet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di Viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pinzanet.it/blogruta40/?p=2155</guid>
		<description><![CDATA[Quello che rimane alla conclusione di un viaggio del genere nn sono sensazioni immediate, ne facilmente identificabili con le comuni emozioni , è necessario un po di tempo perché la cosa decanti, serve rivivere episodio per episodio, soffermandoti sui piccoli dettagli al momento insignificanti, ma che in seguito, a freddo, ordinando le foto &#8211; e &#8230; <a class="read-excerpt" href="http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/epilogo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che rimane alla conclusione di un viaggio del genere nn sono sensazioni immediate, ne facilmente identificabili con le comuni emozioni , è necessario un po di tempo perché la cosa decanti, serve rivivere episodio per episodio, soffermandoti sui piccoli dettagli al momento insignificanti, ma che in seguito, a freddo, ordinando le foto &#8211; e i propri pensieri &#8211; assumono significato e valore  diverso</p>
<p>È così che passi buona parte dei giorni successivi al rientro, in uno stato di confusione variabile dal leggero sovrappensiero al totalmente assente ,da cui fatichi a venirne fuori: il pensiero più frequente è &#8220;<em> &#8230;. nn c&#8217;è la posso fare&#8230;.io riparto&#8230;</em>&#8220;</p>
<p>Con il passare dei giorni la ragione ,gli affetti, la imprenscindibile quotidianità della vita, prenderanno  il sopravvento e piano piano si tornerà ad un&#8217;apparente normalità, tra flash back e nostalgici ricordi<br />Una sorta di masochismo consapevole ti porterà a crogiolarti  nella rievocazione  di quel che hai vissuto, ignorando per un po la visione del presente e di quello che verrà &#8230;  nn serve in questo momento , nn ne hai bisogno, quel che ti stai portando dentro per il momento ti basta&#8230; per il momento..</p>
<p>Cosa rimane dunque?<br />La voglia di ripartire, il sogno &#8211; la prossima volta &#8211;  di nn dover per forza ritornare , la speranza di trovare la stessa forza e determinazione nel prossimo progetto, la paura di nn trovare stimoli per la prossima avventura</p>
<p>Il ricordo dei luoghi ,della fatica, l&#8217;acqua calda della borraccia &#8211; quella fredda delle doccie un po così &#8211; il caldo, la polvere,il vento,quel letto sfondato , il tuo sacco a pelo, i compagni di viaggio &#8211; con alcuni ti ci sei (ri)trovato con altri magari un po meno -.. sono elementi sparsi  che ti riportano prepotentemente alla mente singoli episodi che messi insieme hanno fatto del tuo viaggio un&#8217;avventura, una parte della tua vita che ti rimarrà dentro, a volte ben nascosta nella profondo dei tuoi pensieri, lontano ,come fosse cosa accaduta ad altri, a volte evidente e prepotente nei ricordi, nelle emozioni, al limite del turbamento</p>
<p>Ma sono sensazioni forti, vive,inebrianti, non solo tormento ,dunque chi nn ripartirebbe per il prossimo viaggio, chi nn l’ha già fatto?<strong><strong></strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">&#8220;<em>Tra vent&#8217;anni sarete più delusi per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro. Prendete con le vostre vele i venti. Esplorate&#8230; Sognate&#8230; Scoprite&#8230;&#8221;</em></p>
<p>Mark Twain (Samuel Langhorne Clemens)</p>
<div> </div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/epilogo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tappa 27</title>
		<link>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-27/</link>
		<comments>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-27/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2013 06:56:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pinzanet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di Viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pinzanet.it/blogruta40/?p=2152</guid>
		<description><![CDATA[Stamani battiamo ogni record da ritardatari Fuori dalla tenda nn è umido&#8230; di più !! Alle 7 di mattina nn ci passa nemmeno per la capa di mettere il naso fuori , bellamente , trulli trulli ,ci  giriamo dall&#8217;altra parte e ci  riaddormentiamo Tra disfare l&#8217;accampamento, fare colazione e partire si fanno le 10:30, ma nn c&#8217;è &#8230; <a class="read-excerpt" href="http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-27/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stamani battiamo ogni record da ritardatari<br />
Fuori dalla tenda nn è umido&#8230; di più !!<br />
Alle 7 di mattina nn ci passa nemmeno per la capa di mettere il naso fuori , bellamente , trulli trulli ,ci  giriamo dall&#8217;altra parte e ci  riaddormentiamo<br />
Tra disfare l&#8217;accampamento, fare colazione e partire si fanno le 10:30, ma nn c&#8217;è ne preoccupiamo per niente<br />
Bariloche è a 80 km di saliscendi nn particolarmente impegnativi e la giornata è davvero splendida,nn c&#8217;è vento e fa caldo- addirittura troppo- è tutto davvero perfetto per l&#8217;ultima tappa di questo ns Cicloviaggio<br />
Per l&#8217;occasione indossiamo tutti e due la maglietta che Rita aveva fatto fare per i componenti del gruppo <br />
È di un azzurro acceso che spicca anche da lontano e riporta il simbolo della Ruta 40, le località di inizio e fine  viaggio: La Quiaca &#8211; San Carlos de Bariloche<br />
C&#8217;è un misto di impazienza di finire e  voglia che nn finisca mai, è un dèjà vu che ci riporta all&#8217;ultima tappa del ns viaggio di 2 anni fa dove ogni scusa era buona per ritardate la fine<br />
Rita nn ha ancora smaltito l&#8217;embolo dei cartelli, oggi è più scatenata che mai, continuo a &#8220;perderla&#8221; dietro  di me , e in parte lo fa apposta , nn le va di  stare in scia oggi, vuole andare del suo ,senza nessuno davanti, è incazzosa e inversa ,vuole  godersi le ultime pedalate da sola&#8230; alla larga!!<br />
A causa delle ns numerose soste passiamo più volte uno stesso cicloviaggiatore solitario, con un bagaglio abbastanza striminzito che se la prende davvero con calma , ma così tanto che a costo di essere sembrati un po &#8220;sboroni&#8221; ci è toccato diverse volte  passarlo, pure in salita <br />
Per pranzo ci fermiamo in riva al lago, al sole,  a mangiucchiare un panino senza fretta prima di affrontare l&#8217;ultima vera salita che ci allontanerà per qualche km dal lago che ci ha accompagnato invece per tutto il tratto precedente<br />
Un lungo altopiano e giù di nuovo verso il lago, a ovest in leggero controvento , fino a prendere la vecchia Ruta 40 per qualche km <br />
Foto di rito davanti al cartello dell&#8217;ultimo km di questa mitica strada poi svolta verso Bariloche <br />
Alle porte del paese troviamo il cartello di benvenuto e parte la doverosa foto ricordo che avremmo dovuto fare con gli altri due componenti del gruppo Patagone , Davide e Greg, che per i noti motivi nn sono qui con noi &#8211; e Paola &#8211; a conclusione di questa avventura iniziata 2 anni fa proprio a Bariloche<br />
Ci mettiamo più di 1  ora per arrivare in paese a furia di foto e soste e ci dirigiamo subito all&#8217;ostello in cui eravamo alloggiati l&#8217;altra volta <br />
Con nostro gran rammarico è al completo e salta quindi il ns intento di celebrare la conclusione del viaggio là dove tutto era iniziato<br />
Niente da fare neppure in quello li di fronte, qui siamo nel periodo delle ns corrispondenti ferie estive ed è davvero un problema trovare sistemazione <br />
In un&#8217;altro ostello troviamo una camera per la prima notte &#8211; dobbiamo coprirne 3 &#8211; e grazie alla gentilezza del gestore e a numerose telefonate, in un altro ostello per le altre due, la prima in camera condivisa e l&#8217;ultima &#8211; venerdì &#8211;  in camera singola &#8211; almeno avremo modo e spazio di impacchettare i bagagli e prepararci al lungo viaggio di ritorno<br />
E&#8217; arrivato il momento di celebrare la fine del viaggio, alla maniera di Davide, che l&#8217;altra volta , arrivati a Ushuaia andò a comprare 3 confezioni di gelato all&#8217; almendrado &#8211; mandorle- con cui spesso chiudevamo le ns cene- che consumammo nella piazza principale di Ushuaia <br />
Stavolta ci accontentiamo di una sola confezione &#8211; 600 gr -e ripetiamo con piacere, in ostello, questo rito ,ma anche con un po di tristezza per nn poterla condividere con i ns compagni di viaggio e perché consapevolmente ci rendiamo conto che è davvero finita questa ns avventura sui pedali</p>
<p>distanza :86,84km<br />
distanza progressiva : 2155,71 km<br />
tempo di pedalata 05:02:26<br />
media :17,20 km/h<br />
dislivello : 928 m<br />
distanza in salita :31,71  km<br />
altitudine max : 868 m<br />
pendenza media : 2%<br />
pendenza max 13%</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-27/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>29</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tappa 26</title>
		<link>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-26/</link>
		<comments>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-26/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Jan 2013 08:34:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pinzanet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di Viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pinzanet.it/blogruta40/?p=2149</guid>
		<description><![CDATA[Tappa minimale quella di oggi, Villa la Angostura è a una 30ina di km di distanza e ci dicono che meriti una visita, visto che tempo ne abbiamo faremo mezza giornata si è no in sella Durante la notte ha piovuto parecchio e stamani il cielo è ancora tutto coperto La temperatura è un po &#8230; <a class="read-excerpt" href="http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-26/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Tappa minimale quella di oggi, Villa la Angostura è a una 30ina di km di distanza e ci dicono che meriti una visita, visto che tempo ne abbiamo faremo mezza giornata si è no in sella</div>
<div>Durante la notte ha piovuto parecchio e stamani il cielo è ancora tutto coperto</div>
<div>La temperatura è un po più mite finché siamo sulle rive del lago ma torna ad essere bassa nn appena rientriamo sulla ruta principale</div>
<div>Partiamo con calma abbondantemente dopo le 9, siamo ancora sullo sterrato per 5 km di strappi lampo ma duri, il traffico è sempre molto sostenuto, alle diverse piazzole panoramiche vista lago si riversano pullman interi di turisti muniti di macchine fotografiche e cineprese</div>
<div>Ce la stiamo prendendo con la massima calma, a Rita e&#8217; partito l&#8217;embolo per i cartelli : mancano solo quelli che segnalano curve pericolose e li fotografa davvero tutti </div>
<div>Ricomincia l&#8217;asfalto e gli strappi si fanno meno duri &#8211; nn per la pendenza,ma per l&#8217;asfalto stesso &#8211;  sarà che sappiamo che la tappa sarà breve e l&#8217;impegno limitato ,ma soffriamo un po queste salitelle</div>
<div>Scopriamo il motivo per cui la Ruta è segnata ancora come 40: è stata rinominata l&#8217;anno scorso , ora infatti il cartello recita&#8221; Nuova Ruta 40 ex RN 231&#8243;</div>
<div>Comincia l&#8217;abitato e una lunga serie di hotel cabana negozi e locali, c&#8217;e&#8217; anche una bella ciclabile a lato strada che termina proprio all&#8217;inizio del centro della cittadina</div>
<div>Cerchiamo una sistemazione presso il bell&#8217; ostello,ma gli ultimi due posti disponibili sono stati assegnati 10 minuti prima</div>
<div>Vaghiamo alla ricerca di un Hospedaje ben sapendo che gli hotel qui sono carissimi: tutto esaurito!</div>
<div>Alla fine ripieghiamo sul campeggio, nn prima di aver chiesto però la disponibilità di una camera al suo interno</div>
<div>Ci chiedono quasi 600 pesos per una doppia&#8230;vada per la tenda!</div>
<div>Nel frattempo e&#8217; venuta fuori una bella  giornata , quasi calda,quindi tutto sommato il campeggio, molto ben tenuto e con bagni grandi puliti e riscaldati ,ci sta bene</div>
<div>Piazziamo la tenda e ancora in abiti da biker andiamo alla ricerca di un posto dove pranzare </div>
<div>Cerchiamo poi di andare a esplorare una penisola vicino al porto , parte del parco nazionale,ma e&#8217; visitabile solo via lago a quest&#8217;ora , via terra e&#8217; possibile la mattina&#8230;.boh?!?!</div>
<div>Ci consoliamo crogiolandoci un po al sole sulla spiaggia del lago fino a che nn parte prepotente in Rita il bisogno del suo 1/4ino di kg gelato quotidiano, che soddisfa in una gelateria artigianale che onestamente entusiasma anche me: hanno l&#8217;unico gelato che davvero apprezzo, quello alla maringa! e vado di quartino pure io </div>
<div>Spesa veloce per la giornata di domani e doccia prima che la temperatura scenda troppo</div>
<div>Per cena abbiamo l&#8217;imbarazzo della scelta visto i numerosi locali presenti, quello che nn abbiamo speso per dormire lo investiremo per la cena <img src='http://www.pinzanet.it/blogruta40/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </div>
<div>Domani cominceremo l&#8217;ultima tappa che ci porterà a Bariloche, meta finale del ns Cicloviaggio</div>
<div>Sono una 80ina di km di saliscendi,l&#8217;intenzione e&#8217; quella di completarla per avere ben 2 giorni a disposizione poi per prepararci al rientro, trovare il materiale e imballare le bici, fare qualche spesuccia, rilassarsi un po</div>
<div>Non ne faremo però un dramma dovessimo per qualsiasi motivo dover o voler spezzare la tappa</div>
<div>Ci piacerebbe ,a Bariloche, pernottare nello stesso ostello da cui siamo partiti 2 anni fa, perche&#8217; era davvero carino e per chiudere il cerchio&#8230;speriamo di trovare posto</div>
<div> </div>
<div>
<div>distanza :32,71km</div>
<div>distanza progressiva : 2035,16km</div>
<div>tempo di pedalata 02/31:24</div>
<div>media :12,80 km/h</div>
<div>dislivello : 571 m</div>
<div>distanza in salita :12,74 km</div>
<div>altitudine max : 831 m</div>
<div>pendenza media : 4%</div>
<div>pendenza max 13%</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-26/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tappa 25</title>
		<link>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-25/</link>
		<comments>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-25/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2013 18:11:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pinzanet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di Viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pinzanet.it/blogruta40/?p=2146</guid>
		<description><![CDATA[La promessa di bel tempo senza vento viene in parte mantenuta: c&#8217;è un bel cielo sereno ma il vento soffia deciso già di prima mattina Quel che ci turba di piu è però la temperatura: fa veramente freddo! Allle 9:00, orario in cui ci mettiamo in sella dopo una ricca colazione , il mio Sunto segnava &#8230; <a class="read-excerpt" href="http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-25/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La promessa di bel tempo senza vento viene in parte mantenuta: c&#8217;è un bel cielo sereno ma il vento soffia deciso già di prima mattina<br />
Quel che ci turba di piu è però la temperatura: fa veramente freddo!<br />
Allle 9:00, orario in cui ci mettiamo in sella dopo una ricca colazione , il mio Sunto segnava 11 gradi, durante il giorno abbiamo pedalato a 9 gradi per lungo tempo e solo in pausa pranzo verso le 13 ,in pieno sole, ho vistoi  14 gradi <br />
Nn ho indossato i calzoni lunghi invernali ritenendo sufficienti i gambali  ma me ne pento in fretta nonostante i primi 20 km circa di salita avrebbero dovuto scaldarmi rapidamente<br />
Prima di cominciare a salire attraversiamo il paese dove abbiamo pernottato e che &#8211; causa diluvio universale &#8211; nn abbiamo avuto modo neanche di girare un po: un vero peccato!davvero una chicca di paese, pieno di negozi e locali<br />
Il lago , alla fine dell&#8217;abitato segna l&#8217;inizio della Ruta dei 7 Laghi che inspiegabilmente x parecchi km viene segnalata ancora come Ruta 40<br />
Uno spettacolo di strada che sale piano e piacevolmente, costeggiando il primo dei numerosi laghi e laghetti &#8211; ben più di 7 &#8211; che incontreremo <br />
Il vento alla fine nn infastidisce più di tanto se non quando la strada rimane scoperta dalla protezione dei boschi o delle montagne &#8211; allora si che si fa furioso e diventa complicato avanzare - <br />
Attraversiamo i Parchi Nazionali di Lanin e Nahuel Huapi   in un susseguirsi di luoghi incantevoli, cascate e torrenti<br />
L&#8217;unica nota dolente è il traffico di macchine, pick up e jeep stracariche di attrezzature con  barche al traino e canoe sui tetti.<br />
Facciamo pausa al sole &#8211; pazzesco! fino a 3 gg fa avremmo pagato per un po di ombra &#8211; prendendocela comoda, nn pensiamo di chiudere la tappa a Villa Angostura, speriamo di trovare qualcosa prima, diversamente ci accamperemo dove capita,pur nn disdegnando affatto un tetto sulla testa , non ci facciamo troppi problemi, nn ci ammazzeremo di fatica per questo, l&#8217;abbiamo dimostrato più volte<br />
Abbiamo incontrato numerosi camping organizzati e qualche area di sosta autorizzata, quando sarà il momento vedremo che fare<br />
Dopo pranzo ci tocca un&#8217;altra salita, stavolta meno lunga ma più dura, piena di strappetti corti ma cattivissimi,ma finché siamo su asfalto &#8230;.<br />
Ecco appunto! inaspettatamente rispunta il &#8220;ripio&#8221; ormai dimenticato, e ovviamente nel tratto più duro..<br />
Incontriamo un cicloviaggiatore Canadese che viaggia in senso contrario, scambiamo 4 chiacchiere e un po di info sul percorso poi riprendiamo a pedalare ognuno per la propria strada<br />
La temperatura è scesa ulteriormente, siamo a 7 gradi e cominciamo ad essere stanchi, abbiamo più di 70 km di su e giù nelle gambe e il freddo ci è entrato nelle ossa<br />
Decidiamo di arrivare in cima alla salita e da li in poi cercare una sistemazione :campeggio se disponibile, altrimenti &#8220;into the wild&#8221;!<br />
Chiediamo info a diverse persone che vengono in senso contrario circa la disponibilità di sistemazioni: le informazioni sono &#8211; come spesso accade &#8211; parziali e contraddittorie:<br />
&#8220;c&#8217;è un camping più avanti &#8221; , &#8221; non c&#8217;è niente fino a villa Angostura&#8221;, &#8221; c&#8217;è qualcosa fra 4 km&#8221; , &#8221; i km sono 7&#8243;&#8230;<br />
Troviamo infine l&#8217;indicazione di un campeggio che sembra abbia pure un&#8217; hosteria, è sulle rive dell&#8217;ennesimo lago<br />
Entriamo a chiedere e con ns &#8211; piacevolissima &#8211; sorpresa veniamo informati che hanno camere disponibili e possono pure farci da mangiare<br />
A questo punto ci vorrebbe il tormentone di Davide nato da un sondaggio lanciato sul ns forum tempo fa: &#8220;&#8230;. di norma preferite dormire in un comodo letto al caldo oppure in tenda al freddo per terra &#8211; pure con il materassino bucato- con 4 gradi si è no&#8230;&#8230; ?&#8221; <br />
Ovviamente abbandoniamo l&#8217;idea della tenda <img src='http://www.pinzanet.it/blogruta40/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Le camere sono molto piccole ma confortevoli, tutte in legno, ricordano molto quelle dei rifugi di montagna<br />
Per cena ci facciamo preparare una &#8220;sopa&#8221;&#8216; calda che ci viene servita con pane caldo appena sfornato, 2 &#8220;amburghesa&#8221; e insalata mista<br />
Prima delle 23 siamo già a nanna al calduccio nei ns lettini&#8230;. Altro che tenda!!<br />
Ps : oggi ho &#8220;spaccato&#8221; i 2.000 km pedalati</p>
<p>distanza : 84,16km<br />
distanza progressiva : 2035,16km<br />
tempo di pedalata 06:10:51<br />
media :13,60 km/h<br />
dislivello : 1517 m<br />
distanza in salita :36,34 km<br />
altitudine max : 1168 m<br />
pendenza media : 4%<br />
pendenza max 15%</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-25/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tappa 24</title>
		<link>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-24/</link>
		<comments>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-24/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2013 06:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pinzanet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di Viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pinzanet.it/blogruta40/?p=2144</guid>
		<description><![CDATA[Dopo 2 giorni di spostamenti in bus dove i tempi morti l&#8217;hanno fatto da padrone ,siamo  alfine  arrivati più o meno dove volevamo per ricominciare a pedalare e rientrare nei tempi utili per i ns voli di rientro Ci siamo spostati inizialmente verso sud-est per ,800 km circa, con la prima tratta Mendoza-Neuquen ,per poi &#8230; <a class="read-excerpt" href="http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-24/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo 2 giorni di spostamenti in bus dove i tempi morti l&#8217;hanno fatto da padrone ,siamo  alfine  arrivati più o meno dove volevamo per ricominciare a pedalare e rientrare nei tempi utili per i ns voli di rientro<br />
Ci siamo spostati inizialmente verso sud-est per ,800 km circa, con la prima tratta Mendoza-Neuquen ,per poi ripiegare a ovest e di nuovo a sud per altri 400 km, Nequen-Junin de los Andes ;direzioni obbligate per poter seguire le rotte di bus che accettavano di caricare le bici e  limitare il più possibile le attese <br />
In realtà  abbiamo accorciato il viaggio di &#8220;solo&#8221; 900 km che avrebbero potuto essere  200 meno se avessimo deciso di ricominciare a pedalare a Zapala ,prendendoci il rischio di  nn avere margini in una zona in cui il rischio vento e&#8217; concreto<br />
Abbiano invece preferito rinunciare a soluzioni estreme in favore di una conclusione di viaggio meno tirata visti anche gli ultimi sviluppi<br />
Arrivati in tarda serata a Junin abbiamo faticato nn poco a trovare una sistemazione per la notte nonostante il paese sia pieno di hostal alberghi hotel e cabana e nn ne capivamo la ragione<br />
Alla fine ripieghiamo su una sistemazione un po spartana inizialmente scartata :possiamo scegliere tra una cabana con bagno &#8220;compartito&#8221; o un&#8217;altra completa ( bagno cucina tv etc)<br />
la differenza di prezzo e&#8217; notevole, la qualità pure, ma decisamente a favore della meno cara <br />
I letti sono  di una scomodità imbarazzante, però il bagno e&#8217; piu che dignitoso; ceniamo in un ristorante vicino,doccia e crolliamo a dormire: e&#8217; quasi l&#8217;una e abbiamo una notte passata in bus quasi insonne<br />
La mattina il ns ospite ci fornisce tazze e acqua calda per il the e qualche info in più sul paese<br />
Siamo in una zona a forte vocazione turistica che attira fiumi di persone nel we in special modo appassionate di pesca alla trota, essendo vicino alla foce  di un fiume che sembra essere uno dei più pescosi dell&#8217;intera Argentina<br />
Siamo pronti per ricominciare a pedalare,anche se il meteo nn promette niente di buono<br />
Ci viene detto che oggi e&#8217; previsto che si alzi un forte vento<br />
Da questi parti la parola vento viene scandita bene e pronunciata con rispetto e reverenza, un po come fanno i vecchi marinai nei confronti del mare : siamo in Patagonia e questo elemento qui e&#8217; di casa, ne abbiamo avuta ampia dimostrazione  nel nostro viaggio 2 anni fa<br />
Ci fermiamo in un supermercato a prendere un po di pane per la giornata, scambiamo 4 chiacchiere con un venditore di giornali che ci offre dolcetti locali e un caloroso augurio di buon viaggio e cominciamo a pedalare<br />
Rispetto all&#8217;ultima volta che siamo saliti in sella c&#8217;e&#8217; una differenza di temperatura notevole: durante tutto il giorno nn siamo mai saliti sopra i 15 gradi che rispetto ai 45 abbondanti dei giorni scorsi fa una bella escursione termica quasi al limite dello shock termico<br />
I primi km vanno via bene, il vento e&#8217; laterale e sopportabile, a parte il freddo &#8211; siamo in braghette e maglietta &#8211; e il cielo che si fa plumbeo, sembra una buona giornata per pedalare<br />
Intorno c&#8217;e&#8217; tanto verde, montagne in lontananza che degradano a  colline fino ai margini della strada : una vista che riempie gli occhi   <br />
Ci copriamo un po quando il vento comincia a rinforzare,fino a diventare di una potenza davvero notevole che ci impedisce di pedalare a più di 5 km/h in piano<br />
Per fortuna nn e&#8217; costante, ma ci mette a dura prova<br />
Comincia a piovigginare e il vento nn accenna a calare, anzi.<br />
Abbiamo fatto meno di 40 km,siamo vicini  a San Martin de los Andes,sono le 2 del pomeriggio..fine tappa!Ora dovrebbero cominciare una 20 di km di salita e nn sappiamo dove potremmo trovare da dormire più avanti<br />
Dopo qualche tentativo &#8211; anche qui una marea di gente -troviamo posto in  un ostello in camera condivisa in 7 <br />
Ci sistemiamo e comincia a piovere,anzi no..a diluviare!<br />
L&#8217;ostello e&#8217; piccolo ma l&#8217;ambiente e&#8217; piacevole e &#8220;giovane&#8221;<br />
In camera siamo con 5 ragazzi di B.A. che hanno noleggiato le bici e hanno fatto un giro qua intorno di qualche giorno. <br />
Ovviamente ai loro occhi siamo degli eroi, specie dopo aver saputo che questa e&#8217; la continuazione del ns viaggio in Patagonia<br />
Continua a diluviare, ci sdraiamo tutti nei ns letti a chiacchierare, poi uno alla volta ci addormentiamo<br />
Al risveglio Rita ed io facciamo un salto al supermercato &#8211; bardati in completo antipioggia &#8211; e prendiamo l&#8217;occorrente &#8211; o meglio i suoi surrogati &#8211; per farci un bel 1/2 kg di &#8220;spagetti&#8221; alla carbonara vista la disponibilità di spazio e pentole nella cucina dell&#8217;ostello<br />
Ci dicono che domani sarà bello e senza vento &#8211; come lo e&#8217; stato per tutta la settimana scorsa -<br />
Speriamo, vorremmo poter pedalare un po in questa &#8220;ns&#8221; Patagonia che ci riporta indietro a due anni fa , con un pensiero ai nostri companeros che nn hanno potuto essere qui con noi a rivivere l&#8217;emozione di questo ritorno </p>
<p>distanza : 39,90km<br />
distanza progressiva : 1951 km<br />
tempo di pedalata 02:54:47<br />
media :13,70 km/h<br />
dislivello : 218  m<br />
distanza in salita :12,10 km<br />
altitudine max : 984 m<br />
pendenza media : 1%<br />
pendenza max 6%</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-24/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Turismo e Trasferimento</title>
		<link>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/turismo-e-trasferimento/</link>
		<comments>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/turismo-e-trasferimento/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Jan 2013 12:16:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pinzanet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di Viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pinzanet.it/blogruta40/?p=2142</guid>
		<description><![CDATA[Abbiamo quasi una giornata a disposizione prima di prendere il bus con il quale cercheremo di rimetterci in linea con le tappe del ns cicloviaggio Gli  impegni della giornata sono :andare alla stazione dei bus per fare i biglietti e tastare la situazione per il trasporto delle bici, cambiare un po di soldi e&#8230; far &#8230; <a class="read-excerpt" href="http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/turismo-e-trasferimento/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo quasi una giornata a disposizione prima di prendere il bus con il quale cercheremo di rimetterci in linea con le tappe del ns cicloviaggio<br />
Gli  impegni della giornata sono :andare alla stazione dei bus per fare i biglietti e tastare la situazione per il trasporto delle bici, cambiare un po di soldi e&#8230; far visita alla città<br />
Dopo colazione ci perdiamo di vista ,ma eravamo già d&#8217;accordo che Paola Davide e Greg sarebbero andati ai bus , io e Rita alla ricerca di un ufficio cambio,  poi libera uscita per tutti fino alle 16:30 orario in cui avremmo recuperato bagagli e bici lasciati in ostello e ci saremmo diretti al terminal dei Bus<br />
Troviamo un ufficio cambio vicino alla zona pedonale della città, qui un funzionario ci accompagna in un salottino e ci propone un cambio Euro/pesos particolarmente vantaggioso senza chieder documenti ne rilasciare ricevute: in sostanza  un cambio in nero che su 1000 euro ci porta un guadagno netto di 160 euro&#8230; mica male!!<br />
Ora ,con mia grande gioia ,possiamo dedicarci alla visita della città , quindi individuato la Oficina del Turismo e ricevute &#8211; ahimè &#8211;  tutte le informazione nn ho più scuse e sta benedetta gita mi tocca ,salvo rimanere da solo in ostello a pirlare&#8230; <br />
Facciamo un percorso cultural-artististico-storico toccando le 4 piazze principali del centro poste agli angoli di un  quadrato e &#8211; dulcis in fundo &#8211; la piazza principale al centro del quadrato<br />
Alla fine avrò i piedi gonfi &#8211; .. ho detto i piedi &#8211; e un discreto appetito che , visto lo scarso dispendio di energie della giornata mi è concesso di placare con una misera insalata mista con pollo e uova e un gelato/caffè &#8211; una roba tipo affogato con panna-<br />
All&#8217;appuntamento all&#8217;ostello gli altri nn ci danno notizie confortanti: il viaggio in bus nn sarà cosa semplice, nn avremo a disposizione le poltrone/camas ( letto) ma ,cosa più preoccupante, nn abbiamo alcuna certezza che ci carichino le biciclette per questioni di spazio<br />
Arriviamo al terminal con largo anticipo e la situazione appare subito difficile: il bus è pieno come un uovo , il vano bagagli nn sembra particolarmente spazioso e viene caricato con altra merce in transito<br />
Ci viene subito detto che nn c&#8217;è possibilità di caricare i ns numerosi bagagli e le bici , in particolare queste ultime dovremmo spedirle a parte con servizio dedicato e consegna in due giorni&#8230;<br />
Davide pazientemente imposta una trattativa con il responsabile del bus e comincia un andirivieni dal bus all&#8217;ufficio di compagnia alla ricerca di una soluzione<br />
Alla fine ,5 minuti prima della partenza, ottiene di caricare solo due bici smontate e relativi bagagli ,dietro compenso di 200 pesos extra che velocemente spariscono nel taschino del responsabile<br />
Davide indietro nn lascia nessuno, mai! Paola nn lascia indietro Davide, e Greg nn si esprime<br />
Alla fine partiamo Rita ed io; c&#8217;è un&#8217;altro bus fra due ore e si spera che analogamente si possa convincere il responsabile a caricare le rimanenti 3 bici con i relativi bagagli<br />
Appena possibile  gli altri ci informeranno via sms sull&#8217;evolversi della situazione<br />
Succede tutto molto in fretta, sul bus Rita ed io ci rendiamo conto ,con nn pochi sensi di colpa ,che alla fine siamo partiti noi che nn ci siamo sbattuti per niente e anzi in questo frangente siamo stati abbastanza passivi,ma che forse nn c&#8217;erano molte altre soluzioni al momento e la decisione andava presa rapidamente<br />
Vuol dire che arrivando prima a destino , cercheremo se nn altro di darci da fare subito per il prossimo spostamento  in maniera da essere pronti appena arriveranno gli altri <br />
Il messaggio che riceveremo da Paola qualche ora dopo ci gela:<br />
&#8221; Sino a sabato nn c&#8217;è posto e dopo nn abbiamo garanzie che carichino le bici&#8230; quindi il ns viaggio finisce qui..<br />
A questo punto (per noi  ndr) cambio di direzione, si va a Buenos Aires<br />
Ci spiace ma almeno una parte del gruppo arriverà a Bariloche &#8221;<br />
e ancora :<br />
&#8220;&#8230;aspettare domenica nn ha senso visto che nn abbiamo la certezza circa le bici.. ci abbiamo pensato molto ma nn abbiamo alternative&#8221;<br />
Senza parole&#8230;ci vorrà un po per rendersi davvero conto della situazione&#8230;e ovviamente ora nn sarà più la stessa cosa <br />
Arrivati a Neuquen prenderemo nel pomeriggio un bus per Junin de los Andes &#8211; altre 6 ore di viaggio-<br />
Domani da li ricominceremo a pedalare sulla Ruta dei 7 Laghi fino a Bariloche: 3 tappe per 5 giorni utili quindi possiamo prendercela con calma, ma incrociando le dita perché i &#8216;Maya sono sempre in agguato</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/turismo-e-trasferimento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tappa 23</title>
		<link>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-23/</link>
		<comments>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-23/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Jan 2013 16:56:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pinzanet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di Viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pinzanet.it/blogruta40/?p=2140</guid>
		<description><![CDATA[Giornata  interminabile ,noiosa e sofferta per la tappa più lunga di questo viaggio Con già nelle gambe- ma più che altro nel soprasella &#8211; due tappe ben sopra i 100 km questa è stata una delle giornate meno piacevoli del viaggio Destinazione Mendoza da cui ci toccherà poi prendere un bus per portarci avanti: abbiamo &#8230; <a class="read-excerpt" href="http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-23/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Giornata  interminabile ,noiosa e sofferta per la tappa più lunga di questo viaggio</div>
<div>Con già nelle gambe- ma più che altro nel soprasella &#8211; due tappe ben sopra i 100 km questa è stata una delle giornate meno piacevoli del viaggio</div>
<div>Destinazione Mendoza da cui ci toccherà poi prendere un bus per portarci avanti: abbiamo accumulato sulle Ande parecchio ritardo consolidato e incrementato poi dai vari accidenti e rallentamenti</div>
<div>Risultato : siamo indietro di circa 800 km che anche a voler far tappe forzate mai riusciremo a recuperare</div>
<div>Abbandoniamo quindi il sogno di chiudere tutta la Ruta40 e , arrivati a Mendoza in base alla disponibilità di bus che vanno verso sud ,ci avvicineremo alla Ruta dei 7 Laghi per chiudere il ns viaggio con 3/4 tappe nei parchi nazionali in prossimità di Bariloche</div>
<div>Usciamo da San Juan in un traffico cittadino molto sostenuto e percorriamo per parecchi km la Ruta 40 che qui diventa peggio che una tangenziale del nord Italia trafficatissima di camion che ti sfiorano pericolosamente</div>
<div>Intorno niente, a tratti zone desertiche di una pochezza desolante</div>
<div>Sostiamo presso un kiosco dove incontriamo una cicloviaggiatrice solitaria  del Colorado diretta in Boliva, che broccola Davide e nn lo molla per un quarto d&#8217;ora</div>
<div>La giornata nn passa più, nn abbiamo la stessa costanza dei giorni scorsi facciamo 20/30 km alla volta</div>
<div>Sostiamo per pranzo, Davide Paola ed io prima degli 80 km, Rita e Greg proseguono</div>
<div>Alla ripresa Paola fatica un po, diminuisce l&#8217;andatura e manifesta l&#8217;intenzione di prendere un passaggio, che al volo, poco dopo il 100esimo km trova, da un simpatico signorotto , ciclista anche lui, che la porterà fino alle porte di Mendoza, nn dopo averle fatto una corte discreta.</div>
<div>Nel frattempo con Davide ci facciamo un tiratone da 25 km ai 30 all&#8217;ora per raggiungere  gli altri due , ad un confine regionale veniamo disinfestati da un getto d&#8217;acqua per ragioni sanitarie &#8211; hanno trovato per caso le mie calze!?!?- e poi tutti insieme, tirando a turno &#8211; Rita gambetta mozza escluda- concludiamo  la Tappa, dopo aver recuperato Paola a una stazione di servizio</div>
<div>Arriviamo all&#8217;ostello che è quasi buio perche passiamo dalla stazione dei bus per renderci conto di come muoverci domani</div>
<div>Prenderemo il passaggio fino a Neuquen ed è lì valuteremo che fare</div>
<div>Il bus partirà domani alle 18 circa &#8211; 11 ore di viaggio- quindi c&#8217;è quasi un giorno intero da dedicare alla visita della città&#8230;. che kulo!!!</div>
<div>Alla fine c&#8217;è l&#8217;hanno fatta pure quest&#8217;anno a incastrarmi&#8230;:-)</div>
<div> </div>
<div>
<div>distanza : 172,14 km</div>
<div>tempo di pedalata 08:26:50</div>
<div>media :20,30 km/h</div>
<div>dislivello : 373  m</div>
<div>distanza in salita :52,10 km</div>
<div>altitudine max : 784 m</div>
<div>pendenza media : 1%</div>
<div>pendenza max nn %</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-23/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tappa 22</title>
		<link>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-22/</link>
		<comments>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-22/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2013 08:08:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pinzanet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di Viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pinzanet.it/blogruta40/?p=2131</guid>
		<description><![CDATA[Tappone di trasferimento valido per il &#8220;trittico del deserto&#8221;iniziato ieri e che si concluderà domani &#8211; se ci arriveremo &#8211; a Mendoza156 i km previsti , più di 160 quelli alla fine conteggiatiTutta asfalto , altimetria nulla sia in salita che in discesa salvo 6 km con un dislivello di 200 m al 120esimo kmPedaliamo &#8230; <a class="read-excerpt" href="http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-22/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Tappone di trasferimento valido per il &#8220;trittico del deserto&#8221;iniziato ieri e che si concluderà domani &#8211; se ci arriveremo &#8211; a Mendoza<br />156 i km previsti , più di 160 quelli alla fine conteggiati<br />Tutta asfalto , altimetria nulla sia in salita che in discesa salvo 6 km con un dislivello di 200 m al 120esimo km<br />Pedaliamo bene e forte fin da subito,prima sosta dopo 40 km e successiva per pranzo attorno al  75esimo<br />Vento sempre presente, ma mai realmente fastidioso<br />Niente drittoni infiniti, ma infiniti dritti raccordati da leggere curve che vanno a modificare l&#8217;angolo di incidenza del vento<br />Assolutamente nessun centro abitato nel raggio di un centinaio di km&#8230; una striscia di asfalto di qualità variabile che attraverso questa zona semi-desertica dell&#8217;Argentina<br />Al centesimo km l&#8217;unico kiosco trovato sul percorso dove incontriamo un fenomeno che se ne esce fresco fresco dal suo Suv condizionato e mostrando una borraccia che aveva in macchina ci dimostra che pure lui è un ciclista&#8230; a beh&#8230;. se lo dice lui!!!<br />A Rita, che ha l&#8217;abitudine a fine tappa , dopo essersi &#8220;accozzata&#8221; al primo rivolo di vento dietro al più grosso ( indovinate un po chi è !?) di fare tiratone negli ultimi km perché dice di avere la &#8220;gambetta incontenibile&#8221;, Greg ed io abbiamo chiesto di esprimersi oggi dal 121 esimo km in poi, all&#8217;inizio della salita e l&#8217;attendiamo al varco&#8230;<br />Arriviamo tutti insieme ai piedi della salita: ci studiamo un attimo e tra le risate parte la sfida<br />Davide innesta un rapporto duro e guadagna terreno rapidamente, Greg ed io partiamo all&#8217;inseguimento, Rita segue distaccata &#8211; dirà poi che si è fermata a fare le foto &#8211; Paola  sale del suo  , nn le passa nemmeno per la mente di mettersi a correre<br />In cima : Davide , io , Greg a breve distanza, Rita la fotografa dalla gambetta anchilosata e con calma Paola<br />Abbiamo 120 km nelle gambe ma siamo saliti tutti con una brillantezza incredibile!<br />Nota: oggi Paola migliora il suo record personale sulla distanza che era fermo a 144 km<br />Discesa a saliscendi verso la città dove dobbiamo fare i conti con un traffico di macchine e camion che avevamo ormai dimenticato, San Juan è davvero grande<br />Dopo vari tentativi e una visita all&#8217;ufficio del turismo finiamo in un albergo con camera unica ,ma un minimo divisa, simile a quella di ieri<br />Madre e figlia un po attempate gestiscono l&#8217;albergo, sembrano la versione femminile  di Gianni e Pinotto , di due nn ne fanno una <br />Doccia, un po di relax &#8211; pochino perchè è già tardi- e cena con empanada, pasta,bife de lomo e dolce in centro<br />Domani ultima tappa del trittico, la più dura : più di 170 km</p>
<p dir="ltr">distanza : 161,88km<br />tempo di pedalata 08:06:45<br />media :19,90 km/h<br />dislivello : 473  m<br />distanza in salita :40,61 km<br />altitudine max : 1116 m<br />pendenza media : 1%<br />pendenza max 7%</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-22/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>40</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tappa 21</title>
		<link>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-21/</link>
		<comments>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-21/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2013 08:08:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pinzanet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di Viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pinzanet.it/blogruta40/?p=2130</guid>
		<description><![CDATA[Ieri approfittando della mezza giornata off ho giocato a fare &#8220;Mac Gyever&#8221;!! Dovevo assolutamente sistemare la mia sella, nn potevo andare avanti così, pedalavo tutto storto, mi venivano dei dolori allucinanti a un fianco e nn riuscivo neanche a spingere sui pedali&#8230;. Avevo recuperato, subito il giorno dopo la rottura della sella ,una vite e &#8230; <a class="read-excerpt" href="http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-21/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Ieri approfittando della mezza giornata off ho giocato a fare &#8220;Mac Gyever&#8221;!!</div>
<div>Dovevo assolutamente sistemare la mia sella, nn potevo andare avanti così, pedalavo tutto storto, mi venivano dei dolori allucinanti a un fianco e nn riuscivo neanche a spingere sui pedali&#8230;.</div>
<div>Avevo recuperato, subito il giorno dopo la rottura della sella ,una vite e un bullone,per cercare di arrangiare la cosa, ma la vite era corta e poco filettata per tendere la pelle della sella e non aveva quella sorta di controdado per poter essere &#8220;imboccata&#8221; in punta ,la dove , di fatto agisce il meccanismo di tensione della Brooks ( chi la conosce capisce cosa intendo)</div>
<div>Avevo quindi rinunciato , arrangiandomi con la camera d&#8217;aria a fare da spessore ,con risultati , a lungo andare pessimi!</div>
<div>Deciso a trovare una soluzione ad ogni costo, smonto l&#8217;accrocchio malriuscito e ricomincio da capo cambiando approccio</div>
<div>Mi serve un dado più piccolo da usare come controdad;, qualcosa per far spessore dietro la testa del bullone che è troppo piccola e quindi passa attraverso il blocco; qualcosa per permettere al bullone di sfruttare meglio la poca filettatura a disposizione</div>
<div>Mi aggiro per casa con il mitico coltellino svizzero &#8211; esattamente come il magico Mac Gayver! &#8211; canticchiando la sigla del noto telefilm e ridacchiando tra me e me &#8211; Rita in verità mi guarda un po stranita&#8230;. &#8211; alla ricerca di ciò che mi manca, e l&#8217;occhio mi cade sulla struttura di uno dei due letti a castello</div>
<div>Ci sono dei vitoni con dado e rondelle che sostengono la struttura&#8230;..svito il vitone ,mi prendo il dado e la rondella e lo risistemo  al suo posto</div>
<div>Riparto alla caccia, vedo un ventilatore da terra e lo studio&#8230;.ecco : il motore dell&#8217;elica e&#8217; fissato da due viti a stella fornite di rondellone&#8230;MIE!!!lui funzionerà benone anche senza </div>
<div>Ok , proviamo: rondella larga ( dal letto a castello) a bloccare il bullone dietro, dado piccolo ( dal letto a castello) bloccato in punta nell&#8217;incavo della sella, due rondelle belle spesse ( dal ventilatore )a fare da distanziale&#8230;</div>
<div>Oddio che emozione..sembra funzionare, ora il vitone tira a sufficienza la pelle, la sella sembra in tensione!</div>
<div>Serro bene il bullone poggio il mio tergo sulla sella e faccio un giro di prova: funziona! e sembra anche reggere bene!</div>
<div>Grazie Mac per l&#8217;ispirazione</div>
<div>E così, grazie al colpo di genio del giorno prima oggi mi ritrovo finalmente a pedalare,dopo una settimana di pene, su una sella decente, proprio oggi che ci aspetta una tappa impegnativa</div>
<div>Il dobbiamo fare più di 100 km di saliscendi ,probabilmente molti controvento ,e due salitelle impegnative a fine tappa</div>
<div>Il tempo nn promette niente di buono, quando partiamo fa addirittura freschino tanto da doversi mettere gilet e manicotti</div>
<div>Il cielo e&#8217; di un grigio cupo per niente rassicurante , le nuvole lo ricoprono quasi interamente il che dovrebbe garantire la mancanza di vento, che invece soffia gia,ovviamente in senso contrario &#8230;cominciamo bene!</div>
<div>Ci mettiamo di buzzo buono, in fila,dandoci il cambio in testa a tirare Davide, Greg ed io</div>
<div>Riusciamo comunque a fare una discreta velocità tutto considerato, e piano piano , a 12/14 km/h maciniamo strada</div>
<div>Strada che fa uscire dai gangeri: e&#8217; un saliscendi perenne, 50/100 metri alla volta , su e di nuovo giù e se anche Greg , che e&#8217; uno &#8220;sfregaselle&#8221; abituato a percorsi simili a un certo momento sbotta che nn ne può più significa che davvero e&#8217; fastidioso</div>
<div>Ci fermiamo un paio di volte a tirare il fiato, mangiucchiare,rompere la monotonia del percorso che ancora una volta non ha  niente da raccontare</div>
<div>Però siamo bravi perche&#8217; prima della pausa pranzo abbiamo fatto una 40ina abbondante di km </div>
<div>Il vento gira leggermente,diventa laterale, poi cala un po</div>
<div>Cominciamo a far velocità, i saliscendi ora possono essere presi di slancio &#8211; prima anche in discesa toccava spingere forte sui pedali sennò rimanevi li, a mezz&#8217;aria &#8211; e l&#8217;nfinito drittone che ci accompagna dalla prima mattina sembra stia per terminare</div>
<div>Comincia la prima salita impegnativa e ci si apre davanti uno spettacolare mini passo che si inerpica su per delle montagne rocciose con pendenze secche e cattive </div>
<div>4/5 km che ci impegnano a fondo ,ma che accogliamo con gioia, nonostante la fatica per la bellezza del paesaggio che ci offre e per il diversivo a una giornata di strada noiosa e monotona</div>
<div>Sostiamo alla fine della prima salita nello spiazzo panoramico da cui ci godiamo tutto il percorso appena pedalato..Spettacolo!</div>
<div>E&#8217; uscita una giornata bellissima, anche la temperatura e&#8217; tornata quella normale &#8211; ecco&#8230; magari i 37 gradi poteva anche risparmiarseli &#8211; davvero inimmaginabile a inizio mattina</div>
<div>Il secondo picco e&#8217; meno lungo e meno duro, attraversiamo infine una grezza galleria  scavata nella roccia pura e entriamo nella vallata che terminerà ai piedi di una diga &#8211; in realtà un po asciutta</div>
<div>Ancora  una 15 di km di dolci saliscendi presi a tutta e arriviamo a San Jose de Jachal</div>
<div>Troviamo sistemazione presso un hotel che ci mette a disposizione una camerona per 5 divisa però in due settori tanto da sembrare di fatto due camerette e rispettare quindi un minimo di privicy tra noi maschiette e le femminuccie dell&#8217;ormai gruppo ristretto</div>
<div> </div>
<div> </div>
<div>
<div>distanza : 109,26 km</div>
<div>tempo di pedalata 05:49:06</div>
<div>media :15,90 km/h</div>
<div>dislivello : 1027  m</div>
<div>distanza in salita :39,51 km</div>
<div>altitudine max : 1126 m</div>
<div>pendenza media : 2%</div>
<div>pendenza max 15%</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-21/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>23</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tappa 20</title>
		<link>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-20/</link>
		<comments>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-20/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2013 08:07:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pinzanet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di Viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pinzanet.it/blogruta40/?p=2129</guid>
		<description><![CDATA[Riusciamo a partire quasi in orario stamattina e cerchiamo da subito di tenere un buon ritmo visto la distanza da coprire Cominciano i saliscendi in cui cerchiamo di sfruttare lo slancio e per un paio di ore le cose vanno benone, siamo carichi, anche se un po dubbiosi sulla possibilità di arrivare alla meta &#8211; &#8230; <a class="read-excerpt" href="http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-20/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Riusciamo a partire quasi in orario stamattina e cerchiamo da subito di tenere un buon ritmo visto la distanza da coprire</div>
<div>Cominciano i saliscendi in cui cerchiamo di sfruttare lo slancio e per un paio di ore le cose vanno benone, siamo carichi, anche se un po dubbiosi sulla possibilità di arrivare alla meta &#8211; San Jose&#8217; de Jachal - </div>
<div>Comincia a tirare il vento, molto presto rispetto ai giorni passati, e purtroppo lo abbiamo in faccia, ma nn e&#8217; ancora fastidioso</div>
<div>Siamo in &#8220;formazione&#8221;, io sono in mezzo al gruppo ,lo scarto rapido  e improvviso di chi mi precede spazza via la mia ruota anteriore e mi manda a gambe all&#8217;aria.</div>
<div>Sbatto spalla ginocchio e palmo della mano  e mi sbuccio  gomito, avambraccio e ginocchio.</div>
<div>Niente di grave, almeno al momento, le botte le sentirò probabilmente domani</div>
<div>Riprendiamo a pedalare e monta il vento, forte e prepotente, l&#8217;orizzonte e&#8217; tutto velato, si profila una mezza bufera di sabbia &#8211; siamo in pratica in un mezzo deserto tagliato dall&#8217;asfalto e delimitato da due catene di montagne &#8211; così nn arriveremo mai a sera.</div>
<div>abbiamo fatto una 50ina di km scarsi, siamo in prossimità dell&#8217;unico paese tra noi e l&#8217;ipotetica meta, e&#8217; l&#8217;ultimo dell&#8217;anno&#8230;..</div>
<div>Ci fermiamo alla stazione di servizio alle porte del paese, ci scoliamo le solite bibite fresche e decidiamo che per oggi può bastare, inutile combattere con sto vento e rischiare di rimanere a metà strada , nel nulla, cotti dalla stanchezza proprio stasera.</div>
<div>Entriamo in paese &#8211; Guan dan Col &#8211; e cerchiamo alloggio in un bel hotel , ma e&#8217; pieno &#8211; ma di chi? che ci vengono a fare qui? &#8211; giriamo vari posti fino a trovare una graziosa e confortevole cabagna</div>
<div>Ci docciamo, facciamo il bucato, pisoliamo e ci dedichiamo ai fatti nostri, in questa mezza giornata off ,in attesa della cena ,ma nn all&#8217;hotel esaurito come pensavamo ,almeno per sfruttare il loro wifi , visto che ci hanno detto che nn avevano abbastanza cibo anche per noi ,sti minkioni! &#8211; ma presso un &#8220;comedor&#8221;e  festeggieremo la fine dell&#8217;anno almeno con pasta e pizza</div>
<div> </div>
<div>
<div>distanza : 45,33  km</div>
<div>tempo di pedalata 02:45:29</div>
<div>media :16,40 km/h</div>
<div>dislivello : 394  m</div>
<div>distanza in salita :16,03 km</div>
<div>altitudine max : 1277 m</div>
<div>pendenza media : 2%</div>
<div>pendenza max 5%</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pinzanet.it/blogruta40/diario/tappa-20/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
